Peptide: BPC-157 Capsules

BPC-157 Capsules

45,90 

BPC-157, penta-decapeptide prodotto sinteticamente, frammento della proteina Body Protective Compound (BPC), scoperto e isolato dal succo gastrico umano, rappresenta una sequenza di 15 aminoacidi simile a quella presente nel BPC umano.

In numerosi studi di ricerca su animali e cellule coltivate, è stato dimostrato che questo peptide accelera la guarigione di diversi tipi di lesioni nei tessuti, inclusi tendini, muscoli, articolazioni e legamenti, e presenta effetti positivi anche sulle malattie infiammatorie intestinali, altri problemi intestinali, ulcere, pelle e persino sul sistema nervoso e sui vasi sanguigni.

Questo peptide può aumentare e accelerare il flusso sanguigno nell’area delle lesioni, che in condizioni normali è molto lento, risultando quindi molto efficace nell’accelerazione dei processi di guarigione.

Codice catalogo:   BC500 Categorie: ,

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Descrizione

Che cos’è Thymosin Beta-4?

TB-500 è un analogo sintetico del peptide Thymosin Beta-4, naturalmente presente, importante nella rigenerazione delle cellule e dei tessuti danneggiati. Riduce inoltre la formazione di cicatrici e la fibrosi diminuendo il numero di miofibroblasti nelle ferite e presenta un potenziale terapeutico anche nelle lesioni della pelle, degli occhi, del cuore e del cervello.

I progressi nella comprensione della sua biologia hanno aperto la strada a studi clinici in corso e potenziali nel trattamento delle ferite cutanee, delle lesioni della cornea e nella rigenerazione del tessuto cardiaco e del CNS dopo eventi ischemici o traumi.

TB-500 agisce principalmente come proteina legante l’actina, dove l’actina è una componente chiave della struttura cellulare che forma i microfilamenti. I microfilamenti sono essenziali per la forma delle cellule, l’integrità della membrana, il movimento cellulare e alcuni passaggi della riproduzione cellulare. L’actina è inoltre la componente primaria della proteina muscolare necessaria per la contrazione muscolare.

Sono stati condotti numerosi studi di ricerca che hanno dimostrato gli effetti di questo particolare peptide.

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Effetti confermati dalla ricerca

TB-500 ed effetti neurologici

Thymosin β4 (Tβ4) si è dimostrato un promettente agente terapeutico nelle lesioni del midollo spinale (SCI) grazie alle sue proprietà neuroprotettive, antinfiammatorie e vasculoprotettive. In un modello di SCI nei ratti, il trattamento con Tβ4 ha migliorato significativamente il recupero locomotorio, aumentato il numero di neuroni e oligodendrociti sopravvissuti e ridotto l’infiammazione rispetto ai controlli trattati solo con soluzione fisiologica.

Inoltre, il trattamento con Tβ4 ha portato a una riduzione dell’espressione delle citochine proinfiammatorie e a un aumento dei livelli dell’IL-10 antinfiammatorio. Questi risultati indicano che Tβ4 ha un potenziale per il trattamento della SCI nell’uomo, supportato dal suo noto profilo di sicurezza negli studi clinici.

Oltre alla SCI, Thymosin β4 (Tβ4) appare come una promettente strategia terapeutica per lesioni neurologiche e malattie neurodegenerative. Supporta la plasticità del sistema nervoso centrale (CNS) e del sistema nervoso periferico (PNS), il rimodellamento neurovascolare, l’angiogenesi, la neurogenesi e l’oligodendrogenesi, portando a risultati funzionali migliorati.

In particolare, l’oligodendrogenesi emerge come meccanismo comune alla base degli effetti rigenerativi del Tβ4. Ulteriori ricerche sul ruolo dei microRNA (miRNA) e delle reti di comunicazione esosomiale possono offrire una visione dei meccanismi molecolari che guidano la neuroprotezione e la rigenerazione mediate dal Tβ4, aprendo la strada a strategie terapeutiche migliorate.

Thymosin Beta-4 (Tβ4) mostra un ruolo protettivo contro i danni indotti dallo stress ossidativo nelle cellule staminali/progenitrici neurali (NSPC) derivate dal midollo spinale, agendo attraverso il recettore Toll 4 (TLR4)/risposta primaria di differenziazione mieloide 88 (MyD88). Quando le cellule sono state esposte allo stress ossidativo, le NSPC hanno mostrato una ridotta espressione di Tβ4, con conseguente diminuzione della vitalità cellulare e aumento dell’apoptosi.

Tuttavia, il trattamento con Tβ4 ha invertito questi effetti, aumentando la vitalità cellulare e riducendo l’apoptosi. Inoltre, Tβ4 ha attenuato l’aumento della concentrazione intracellulare di calcio indotto dallo stress ossidativo, i livelli di lattato deidrogenasi, la produzione di ROS e l’espressione delle citochine proinfiammatorie nelle NSPC.

Dal punto di vista meccanicistico, Tβ4 ha ridotto l’espressione di TLR4 e MyD88, indicando il coinvolgimento della via TLR4/MyD88 nei suoi effetti protettivi. L’inibizione di questa via ha imitato gli effetti del trattamento con Tβ4, supportando ulteriormente il suo ruolo nell’attenuazione dei danni da stress ossidativo nelle NSPC.

Questi risultati sottolineano il potenziale terapeutico di Tβ4 nel supportare la sopravvivenza delle NSPC e nell’aumentare la rigenerazione del midollo spinale dopo una lesione, offrendo speranza per migliorare gli esiti nel trattamento di queste gravi lesioni del midollo spinale.

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Thymosin Beta-4 e crescita dei vasi sanguigni

Thymosin β4 (Tβ4) svolge ruoli molteplici nello sviluppo vascolare, nella riparazione e nella protezione dalle malattie. La formazione della vascolatura è decisiva per la sopravvivenza dell’embrione e influenza la salute nello sviluppo successivo della vita.

Tβ4, una proteina legante il monomero di actina, partecipa a diversi processi alla base dell’assemblaggio della rete vascolare, inclusi vasculogenesi, angiogenesi, arteriogenesi, transizione endoteliale-mesenchimale e rimodellamento della matrice extracellulare.

Sebbene i precisi meccanismi molecolari delle funzioni vascolari del Tβ4 restino non chiariti, è noto che aumenta la formazione di capillari e il reclutamento dei periciti, mentre in condizioni di carenza compromette la crescita dei vasi e la loro stabilità.

Sebbene il rimodellamento citoscheletrico mediato da Tβ4 sia coinvolto nella migrazione delle cellule endoteliali, i suoi ruoli paracrini e nucleari richiedono ulteriori studi. La definizione delle vie molecolari influenzate da Tβ4 offre la promessa di identificare nuovi bersagli per la prevenzione e il trattamento delle malattie vascolari.

Inoltre, TB-500, derivato di Tβ4, mostra potenti effetti stimolanti sull’espressione di VEGF, suggerendo il suo coinvolgimento in più fasi della crescita e del rimodellamento dei vasi sanguigni, inclusi il rimodellamento della matrice extracellulare, la vasculogenesi e l’angiogenesi.

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Thymosin Beta-4 e crescita dei capelli

Thymosin Beta-4 (Tβ4) si è dimostrato un regolatore chiave della crescita dei capelli, stimolando questo processo attraverso diversi meccanismi. Studi che includono modelli di ratti e topi, compresi topi transgenici con sovraespressione di Tβ4, hanno dimostrato la sua capacità di supportare la crescita dei capelli.

Tβ4 influenza le cellule staminali dei follicoli piliferi facilitandone la crescita, la migrazione, la differenziazione e la produzione di proteasi. L’identificazione degli effetti di TB-500 sul supporto della crescita dei capelli deriva da osservazioni in topi geneticamente modificati con carenza di Tβ4, che mostravano una ricrescita più lenta del pelo dopo la rasatura, mentre quelli con livelli elevati di Tβ4 mostravano una ricrescita accelerata del pelo.

L’esame microscopico ha rivelato fusti piliferi aumentati e follicoli piliferi raggruppati nei topi con aumentata espressione di Tβ4, sottolineando il suo ruolo chiave nella regolazione della crescita dei capelli.

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Thymosin Beta-4 e sinergia con antibiotici

L’obiettivo dello studio era sviluppare Thymosin Beta-4 (Tβ4) come terapia complementare agli antibiotici per il trattamento della cheratite batterica, mirata alla multiresistenza e alle controindicazioni dei corticosteroidi.

La terapia aggiuntiva con Tβ4 ha migliorato significativamente l’esito della malattia rispetto a PBS, Tβ4 da solo e ciprofloxacina, correlando con una migliore guarigione delle ferite, difesa dell’ospite e riduzione dell’infiammazione.

I risultati hanno sottolineato l’importanza della guarigione delle ferite nello sviluppo di nuove terapie per l’infezione corneale, con Tβ4 aggiuntivo che offre un approccio più efficace mirando sia al patogeno infettivo sia alla risposta dannosa dell’ospite.

Inoltre, le ricerche su Tβ4 e sul suo adiuvante, in particolare in relazione all’infezione da Pseudomonas aeruginosa, hanno rivelato risultati promettenti che mostrano come Tβ4 in combinazione con ciprofloxacina aumenti gli effetti antibiotici, acceleri la guarigione, riduca l’infiammazione e supporti un recupero più rapido, offrendo una potenziale strategia per combattere la resistenza a più farmaci e aumentare l’efficacia degli antibiotici.

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TB-500 e salute cardiovascolare

La via Tβ4-Ac-SDKP appare come un promettente percorso terapeutico per le malattie cardiovascolari e renali, con Tβ4 e Ac-SDKP che mostrano diversi effetti favorevoli.

Ac-SDKP, derivato da Tβ4, supporta la riparazione del cuore dopo l’infarto, mostra migrazione delle cellule endoteliali e sopravvivenza dei miociti. Tβ4 e Ac-SDKP possiedono proprietà antifibrotiche e antinfiammatorie in più organi, stimolando l’angiogenesi.

Sebbene i meccanismi precisi restino poco chiari, sono stati implicati potenziali recettori come Ku80, suggerendo nuove opportunità terapeutiche per i danni cardiovascolari e renali.

Nel frattempo, idrogel contenenti collagene, chitosano e Tβ4 si sono dimostrati promettenti nel supportare l’angiogenesi e la migrazione delle cellule cardiache, offrendo un potenziale modo di trattare l’infarto miocardico riducendo la cicatrizzazione e migliorando il recupero.

Inoltre, TB-500 mostra diversi effetti favorevoli sulla salute cardiovascolare, supporta la crescita dei vasi sanguigni collaterali, la migrazione delle cellule endoteliali, la sopravvivenza dei miociti dopo infarto cardiaco e riduce infiammazione e fibrosi, suggerendo il suo potenziale uso terapeutico nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari.

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TB-500 e malattie neurodegenerative

Thymosin Beta-4 (Tβ4) induce i marcatori autofagici LC3A/B e Beclin1, proteggendo così dalla neurotossicità indotta dal peptide della proteina prionica (PrP) nelle cellule HT22.

Mantiene l’equilibrio tra marcatori autofagici e fattori di via, preservando i marcatori di segnalazione colinergica ChTp e AChE. L’effetto competitivo di Tβ4 contro PrP (106-126) sull’autofagia e sulla segnalazione colinergica viene invertito tramite 3-MA, suggerendo il suo potenziale terapeutico nella prevenzione delle malattie neurodegenerative, incluse le malattie da prioni e la malattia di Alzheimer, attraverso l’aumento dell’autofagia.

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Thymosin Beta-4 e il suo ampio utilizzo

I livelli sierici di Thymosin Beta-4 (Tβ4) sono significativamente aumentati nei pazienti con artrite reumatoide (RA) rispetto ai controlli sani e sono positivamente associati all’attività della malattia.

Livelli più elevati di Tβ4 possono anche indicare resistenza al trattamento con farmaci antireumatici modificanti la malattia (DMARD) e bloccanti del fattore di necrosi tumorale (TNF)-α. Ciò suggerisce che Tβ4 potrebbe fungere da potenziale biomarcatore per l’attività della malattia e la risposta al trattamento nella RA.

Tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche per determinare se Tβ4 possa essere un bersaglio terapeutico per il controllo dell’infiammazione associata alla RA.

Thymosin Beta-4 (Tβ4) ha mostrato effetti promettenti nel supporto dell’angiogenesi, della guarigione delle ferite e dello sviluppo dei follicoli piliferi in roditori normali e anziani. Agisce aumentando l’angiogenesi e la migrazione cellulare, rendendolo un potenziale candidato per applicazioni cliniche nella guarigione delle ferite e nella rigenerazione dei tessuti.

Inoltre, TB-500, derivato di Tβ4, ha ottenuto notevole attenzione in diversi ambiti di ricerca, comprese le malattie cardiovascolari e neurologiche, nonché nell’aumento degli effetti degli antibiotici. Nonostante il promettente potenziale terapeutico, TB-500 è attualmente limitato a scopi educativi e di ricerca scientifica, con normative rigorose riguardanti il consumo umano.

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